La Festa dei lavoratori, cari ragazzi, è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.
Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori per affermare i propri diritti e per migliorare la propria condizione. Parlarne oggi, nel 2009, ha un senso non solo per conservarne la memoria storica, ma per il contenuto e il significato che essa rappresenta in termini di coscienza di classe e di lotta degli sfruttati per riconquistare diritti e dignità rubati.
Il 1° Maggio diventa, quindi, un giorno importante per tutti i lavoratori, per ricordare sempre che il lavoro nobilita l'uomo, è fonte della sua libertà e della sua autonomia. Per pretendere condizioni di lavoro più umane, più civili, più rispettose dei bisogni e della dignità di tutti. Per sperare in un futuro e in un'Italia migliori.
Leggi su Wikipedia le sue origini internazionali.
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che preferì festeggiare una autarchica Festa del lavoro italiano il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma - ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina.
I sindacati italiani CGIL, CISL e UIL organizzano annualmente a Roma un concerto per celebrare il primo maggio dall'anno 1991 (vedi Concerto del Primo Maggio a Roma a cui partecipano annualmente centinaia di migliaia di persone).
E adesso una rassegna di link a informazioni e risorse in rete, utili per la didattica e per gli approfondimenti di quanti fossero interessati.
"Storia del primo maggio. Dalle origini ai nostri giorni". Un nuovo libro di Francesco Renda, professore di Storia moderna all’Università di Palermo, pubblicato da EDIESSE. Francesco Renda ricostruisce in modo rigoroso e puntuale le vicende storiche che si sono sviluppate intorno alla Festa del lavoro, dalle origini ad oggi.
Di ogni 1° maggio Renda racconta quel che si è fatto e non si è fatto, quel
che si è ottenuto e non ottenuto, il costo che ogni vittoria e ogni sconfitta hanno comportato per il movimento operaio. Ma l’autore avanza anche una proposta: rilanciare il 1° maggio come simbolo del valore sociale del lavoro, di quel lavoro che oltre sessant’anni fa i costituenti hanno messo a fondamento della Repubblica democratica. Come? Trasformando il 1° maggio in un momento di bilancio annuale, a livello nazionale e locale, di quanto ottenuto e di quanto ancora da conquistare. Un giorno di celebrazione, dunque, ma anche di riflessione costruttiva.
ll Primo maggio: storia e significato di una ricorrenza
Le origine anarchiche del Primo Maggio
Linea rossa: primo maggio, proletari e lotta di classe
Fotografie di Portella della Ginestra
Da INSMLI - Dossier Portella della Ginestra
La Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nata alla fine degli anni settanta. Primo presidente della Fondazione è stato Cesare Zavattini che ha ricoperto il ruolo fino alla sua morte nel 1989.
Il sito francese Cgt Institut d’Histoire sociale
Il sito belga Amsab
Il sito ceco Narodni Filmovy Archiv
Il sito finlandese Tyovaen Arkisto.
Il sito della Discoteca di stato
Un articolo di Enzo Biagi: Farfalla d'amore
Labor Day Resources for Teachers: schede stampabili, quiz, lesson plan, e altro.
Occupations Collage Craft for Labor Day
Concerto del 1° Maggio 2009 - Sito ufficiale
Un video che ricorda la prima strage di Stato.
"La Realtà che vorrei" - Al concerto del Primo Maggio 2009 con la Realtà aumentata. OnScreen Communication porta la Realtà Aumentata sul palco del concerto del Primo Maggio 2009 a Roma! La conduzione del concerto, affidata a Sergio Castellitto, si arricchisce di oggetti virtuali che si materializzeranno sul palco in piazza San Giovanni e in diretta televisiva su Rai Tre dalle 15:15 alle 24:00.
Buon primo maggio a tutti.
RispondiEliminaSperiamo che la lotta continui , si sta ritornando allo sfruttamento e alla precarieta' ; oramai l'Italia è anche una "Repubblica democratica "fondata sul lavoro ...che si perde , che non si trova , e dove si muore troppo. spesso .
RispondiEliminaImportante avvenimento da non dimenticare, magari con approfondimenti, curiosando nella storia, nei fatti, nei perché... dopotutto siamo frutto anche di quegli anni.
RispondiEliminaChe sia una giornata introspettiva per tutti.
Rino.
Complimenti cara Annarita, un post molto interessante e ricco di link.
RispondiEliminaBuon 1° maggio, un abbraccio.
Annamaria
Annamaria carissima, ricambio con tutto il cuore.
RispondiEliminaUn abbraccio
annarita
Sì, Rino, hai detto bene. Occorre riflettere e approfondire per capire e ricordare. Il post che ho pubblicato, ricco di link ad approfondimenti, vorrebbe contribuire alla riflessione comune.
RispondiEliminaUn caro saluto
annarita
Grazie, Al. Ricambio.
RispondiEliminaannarita
Commentatore n. 2 purtroppo non posso darti torto! Il nick sarebbe preferibile all'anonimato assoluto.
RispondiEliminaGrazie
Rosy: Abbiamo dimenticato le tante persone coraggiose del passato, che hanno dato la loro vita, per lasciare a noi un mondo piu libero... solo non dimenticando il passato, dove affondano le nostre radici, potremmo esere pronti per una nuova lotta, e scoprire i valori e il coraggio che ci hanno lasciato in eredità i nostri uomini del passato.
RispondiEliminaMio figlio, a 18 anni mi disse: che il mondo di oggi si mantiene su 3 S, soldi, successo e soldi...forse aveva ragione, perchè le cose sono sempre più precipitate...non esiste neanche più la ricorrenza del 1 Maggio, questa è la mia impressione.
Un mondo che dimentica il passato, è senza futuro, e questo lo dico io.
Grazie, Annarita dei tuoi post, i quali, ci regalano momenti di vera riflessione e di conoscenze.
Buon 1 Maggio.
Un bacio.
Il Primo Maggio è una data veramente importante: uno stimolo per tutti a riunirsi, a porre le rivendicazioni in forma collettiva per dare alla contrattazione sindacale il massimo della rilevanza possibile e superare quell'individualismo che nell'ultima parte del xx secolo e nei primi anni 2000 ha indebolito fortemente il movimento dei lavoratori. In questi giorni ho pensato tanto anche all'obbiettivo dell'unità sindacale, un punto di forza essenziale da perseguire con tutte le nostre forze perchè la classe lavoratrice può aver peso e possibilità di successo solo a seguito di una azione unitaria. Disuniti, invece, si perde. Un abbraccio, Fabio
RispondiEliminaCiao Annarita, vorrei pubblicare sul mio blog il tuo articoli inerente al 1° maggio.
RispondiEliminaspero nulla in contario.
naturalmente citerò la fonte.
Grazie
Rosa
rosy, hai centrato la questione: un mondo che dimentica il passato è senza futuro!
RispondiEliminaIl nocciolo è qui:)
Un abbraccio e un grazie a te per la tua sensibilità e apertura mentale, doti invidiabili, carissima.
Un abbraccio
annarita:)
Caro Fabio, sono perfettamente d'accordo con le tue considerazioni.
RispondiEliminaUn abbraccio
annarita
Mauretto, ricambio di cuore:)
RispondiEliminaCara Rosa, nulla in contrario. Anzi mi fa piacere:).
RispondiEliminaUn caro saluto.
annarita
Buon primo maggio anche a te annarita, roberta.
RispondiEliminarosy: ho riletto il mio commento, e mi sono accorta di aver sbagliato. Volevo riconfermare le tre es di mio figlio che erano: sesso, soldi e satana, non ero d'accordo con lui, Avevo altri ideali all'epoca, ma oggi ripenso a queste sue tre es...e mi dico che forse aveva un pò ragione...
RispondiEliminaGrazie. Un' utile lettura puo' essere il recentissimo libro del prof. Francesco Renda, docente di storia moderna nell' Universita' di Palermo, anche politico e sindacalista, che ha scritto ''Storia del primo maggio, dalle origini ai giorni nostri'', Ediesse editore; un tema gia' trattato in un precedente libro ''Il 1° maggio 1890'', 1990, Sellerio.
RispondiEliminaBuon primo maggio.
Vale
Nel suo libro Renda illustra il senso della festa dei lavoratori che, a centoventitre' anni dal suo inizio, il primo maggio 1886, continua a ribadire i valori della pace e della democrazia, della fratellanza e della solidarieta' internazionale, del progresso sociale ed economico, della lotta per l'emancipazione contro lo sfruttamento. Ma l'autore avanza anche una proposta: rilanciare il primo maggio come simbolo del valore sociale del lavoro, di quel lavoro che oltre sessant'anni fa i costituenti hanno messo a fondamento della Repubblica democratica. Come? Trasformando il primo maggio in un momento di bilancio annuale, a livello nazionale e locale, di quanto ottenuto e di quanto ancora da conquistare. Un giorno di celebrazione, dunque, ma anche di riflessione costruttiva.
RispondiEliminaVale
Pier, volevo segnalare il libro di Renda, ma tra tutti quei link questa notte mi sono un po' persa.
RispondiEliminaTi ringrazio. Adesso lo inserisco.
Salutoni.
Annarita
rosy, concordo:)
RispondiEliminaBuona Festa a chi svolge il proprio lavoro con passione, ambizione, insofferenza o in silenzio. A coloro che vi aspirano per costruirsi un futuro o partono in cerca di fortuna e di una vita migliore. Ma soprattutto a tutti quei lavoratori che ci hanno rimesso la vita , hanno perso il lavoro e ne cercano un altro, e in Abruzzo s’impegnano per ricostruire e ricominciare.
RispondiEliminaBuon 1° Maggio a tutti perché il diritto - dovere del lavoro sia sempre garantito .
skip
Caro Sal, mi sento vicina al tuo pensiero e sentimento nei riguardi dei lavoratori che hanno perso il loro lavoro, fonte di sopravvivenza.
RispondiEliminaGrazie del link, ma soprattutto della tua sensibilità.
Un caro saluto
annarita
Cara skip, ti ringrazio per il tuo bellissimo commento.
RispondiEliminaBuon primo maggio per un avvenire migliore, che tuteli il diritto al lavoro e al vivere civile di tutti, senza distinzione alcuna.
Un abbraccio
annarita
Carissima Annarita , il commentatore numero 2 sono io ; scusa ma mi sfugge sempre un passaggio forse perchè la tua pagina dei commenti è un po' diversa dalle altre ....questa volta , poi non ho neanche firmato ...
RispondiEliminaUn abbraccio
Paola
Paola, lo so. Il form dei commenti su splinder non è il max. Basta inserire l'indirizzo del proprio blog e l'anonimato sparisce:)
RispondiEliminaBacioni
annarita
Cara Annarita , un post che è una piccola enciclopedia tascabile sul 1 maggio, un approfondimento dovuto in questi tempi in cui le morti bianche sono in aumento. Grazie.
RispondiEliminaGrazie dell'apprezzamento, anonimo n.29,...ma con chi ho interagito?
RispondiEliminaSono ritornata per commentare meglio questo post, perchè merita la giusta attenzione.
RispondiEliminaQuesta data deve essere vissuta come un giorno di festa per non dimenticare che ha lottato per dare la possibilità a chi come noi ogni giorno può rivendicare la libertà sul luogo di lavoro.
Purtroppo so anche che per molti ancora questo obiettivo è ancora da raggiungere.....e mi riferisco a tutti quei lavoratori di paesi stranieri che vivono in condizioni disumane e per tutti quei bambini che vengono sfruttati privandoli di ogni dignità.
Un caro saluto annarita, roberta
Come sempre, un post approfondito, ricco di spunti...Brava Annarì!
RispondiEliminaRenato
Grazie del tuo significativo commento, cara Roberta.
RispondiEliminaUn abbraccio
Grazie Renà! Che piacere leggerti da queste parti. Ogni tanto batti un colpo!;)
RispondiEliminaBacioni
annarita
ciao arrivo in ritardo, ero fuori, sei sempre superlativa, un post, bellissimo, ho letto, riletto, visto il video. Purtroppo molto poco è cambiato, i lavoratori, sono sempre quelli che pagano in prima persona, gli sbagli dei potenti ( padroni).
RispondiEliminaciao cuginetta, buon 1 maggio ritardato, ma penso che è un augurio, che dovremmo fare sempre. baciotti
Quest'anno ho pensato a chi ha perso il lavoro e lo ha perso per sempre, perchè pur mettendoci impegno e voglia di fare, di pagare le tasse, di non dormire la notte per le preoccupazioni di un lavoro autonomo, possono arrivare le patologie che ti tolgono di mezzo. Ed è un licenziamento di DIO. Purtroppo.
RispondiEliminaTi abbraccio.
s.